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La Rinascita: laboratorio teatrale con evento finale

Il progetto “Accademia del Teatro Sociale e di Comunità” propone un laboratorio teatrale di nove incontri, con evento finale “Il mito di Persefone”

A chi si rivolge: Soggetti con un lieve disagio psico-fisico e in stato di vulnerabilità

Dove si svolge: TEATRO ANCHE CINEMA, Corso Italia 112 Bari

Per info: 3383311125 – 080.5216124 – aitefperilsociale@gmail.com

Borse di studio on. F. Caria “Giovani e futuro: come incentivare a farli rimanere in Italia o a ritornare”.

Il Bando prevede una Borsa di studio di €.1000 (mille) per il vincitore.

Sulla base degli elaborati pervenuti la qualità e l’impegno si assegnerà una seconda borsa di studio di €.500 – cinquecento – (somma messa a disposizione dalla Famiglia).

I l Comitato di Presidenza esaminerà i lavori a febbraio e proclamerà i vincitori, con giudizio inappellabile.

Gli elaborati dovranno pervenire entro il 30 gennaio 2020 per e-mail: aitefperilsociale@gmail.com. Possono partecipare giovani da 18 a 35 anni.
I vincitori illustreranno i lavori nel corso di due convegni su “Giovani e futuro” che si terranno in due capoluoghi di Regione.

Bando-Borse-di-Studio-on.-Filippo-Caria

Borsa di studio: “Origini, ragioni, futuro dell’Unione Europea”

Con il sostegno della Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia, la Federazione dell’AICCRE della Puglia promuove per l’anno scolastico 2019/20 un concorso sul tema: “Origini, ragioni, futuro dell’Unione Europea” riservato agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori.

Il tema proposto deve essere svolto e presentato in forma scritta o multimediale o figurativa o pittorica ecc…

Ciascun Istituto potrà inviare massimo 2 elaborati entro il 31 MARZO 2020 all’AICCRE Puglia – via M. Partipilo n. 61 Bari
Inviare gli elaborati all’indirizzo e-mail: aiccrep@gmail.com

Un’apposita commissione, con la partecipazione di un rappresentante del Consiglio Regionale della Puglia, procederà alla selezione dei migliori elaborati (complessivamente in numero di sei + uno) che si aggiudicheranno gli assegni:

  • n. 6 assegni per studenti delle scuole della Puglia
  • n.1 per studente di una scuola in Italia.

A ciascun elaborato vincitore verrà assegnato il premio di euro 500,00 (cinquecento). In caso di ex equo l’assegno sarà diviso tra gli ex equo.

bando-borse-di-studio-

Manuale elettorale, maggio 2019


manualeelettorale2019


Finanziamenti pubblici percepiti

RENDICONTO dei finanziamenti pubblici percepiti dall’Aitef Onlus Federazione Sardegna – Legge n. 124/2017
Da pubblicare sul sito istituzionale entro il 28 febbraio di ogni anno (per i contributi pubblici percepiti nell’anno precedente)
AITEF Sardegna codice fiscale n. 92011410922

DATA INCASSO al 31 dicembre 2018
SOMMA INCASSATA 71000 euro
NOMINATIVO SOGGETTO EROGATORE Regione Sardegna Assessorato Lavoro
CAUSALE Progetti e Attività Culturali per gli emigrati all’estesro

Comunicato stampa 13.02.2019


INVITO
Il progetto “Formazione e assistenza alla creazione di impresa sociale per giovani immigrate”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale, e sostenuto da Aitef Onlus e Rahama Onlus, è nella sua fase conclusiva.
Nato nel 2016, il progetto, in tre anni di ricerca, lavoro e sviluppo, muovendo le basi dall’Atlante dei fabbisogni della Regione Puglia e da continui e costanti contatti con i distretti socio-sanitari, i centri per l’impiego, i consultori, le parrocchie delle province di Bari e Bat, ha visto la realizzazione di quattro seminari che si sono tenuti a Bari, Modugno e San Ferdinando di Puglia. A seguito dei seminari previsti dal progetto, utili per stabilire validi contatti col territorio e con tutti i soggetti interessati (associazioni, immigrate, ecc.), la Rahma Onlus e l’Aitef Onlus hanno potuto organizzare i corsi di formazione nelle città di Bari e Barletta mentre a Spinazzola il corso è stato tenuto in videoconferenza. L’esperto corpo docente dei corsi, ai quali hanno partecipato giovani donne immigrate, ha elaborato preziose lezioni su numerose materie come Controllo e gestione di impresa, Informatica, Marketing e Comunicazione ecc.
Giunto alle sue battute finali, il progetto trova il suo ultimo e definitivo step nella costituzione di imprese o cooperative sociali.
Il 26 febbraio 2019, alle ore 10:30, in via Marco Partipilo n. 61, a Bari, si terrà il seminario di chiusura, nel quale verranno illustrate le attività svolte e saranno presentate le suddette imprese e/o cooperative sociali costituite.
Il progetto aspira a contribuire alla compensazione del dislivello tra l’offerta di strutture e servizi dedicati all’infanzia e l’offerta di strutture e servizi dedicate a disabili e anziani, aiutando contemporaneamente la popolazione residente nelle province di Bari e BAT di giovani donne immigrate tra i 18 e i 35 anni. Attraverso il sostegno alla creazione di imprese e cooperative sociali si vogliono aiutare le giovani donne immigrate a un inserimento lavorativo regolare, garantendo una stabilità professionale attraverso fondi e strumenti offerti dalla UE e dalla Regione Puglia, messi a disposizione per l’imprenditoria femminile e lo start-up. Le cooperative e/o imprese sociali costituite si occuperanno in special modo dei servizi di supporto ad anziani e disabili, aiutando a colmare la carenza dell’offerta pubblica saldando le maglie di un tessuto sociale troppo spesso dimenticato.

Interverranno all’incontro:

  • Giuseppe Abbati, presidente Aitef Onlus
  • Said Amori, presidente Rahma Onlus
  • Fabio Spilotros, coordinatore del progetto
  • Giuseppe Acquafredda, esperto economico-sociale
  • Pierluigi Introna, vicesindaco di Bari

Convegno Napoli

Macroregione del Mediterraneo. Un sogno!
“LA NUOVA EUROPA e il premio Spinelli”

CONVEGNO DI NAPOLI

Sogniamo la Macroregione? No! Chiediamo che si faccia immediatamente! GRIDIAMO che abbiamo atteso troppo.Molti dormono! Sono ciechi, non vedono che siamo fermi.
La macroregione Alpina è stata realizzata in due anni, noi aspettiamo da sei anni.
Sono troppi, non possiamo indugiare; chiediamo alle Istituzioni di agire e sollecitare la nascita della macroregione del Mediterraneo che sposterà il baricentro verso il Sudper aiutarlo ad uscire dalla crisi, dalle discriminazioni, dai soprusi…indispensabile anche per ridurre l’immigrazione. Ricostruiamo i passi salienti:
già nel 2010 “la dichiarazione di Palermo”,“Uniti dal Mediterraneo”, sottoscritta da 20 Paesi,cioè: Algeria, Arabia Saudita, Bulgaria, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Giordania, Israele, Italia, Libano, Libia, Malta, Marocco, Palestina, Romania, Siria, Spagna, Tunisia, Turchia e insieme ai rappresentanti della Lega Araba e i rappresentanti della Commissione Ue, del Comitato delle Regioni, del Crpm (Conferenza delle regioni marittime);
nel 2011 le Commissioni del PE:Esteri, Sviluppo regionale, Cultura e Istruzione (del 2.3.2012 molto interessanti i suggerimenti);
infine, la risoluzione del Parlamento Europeo del giugno del 2012.
Molto interessante il parere del C.E.S.E “La macrostrategia per il Mediterraneo (suddivisa in due strategie subregionali, una per il Mediterraneo orientale e l’altra per quello occidentale) deve puntare a trasformare la regione in uno spazio veramente all’avanguardia in termini di scambi commerciali, turismo, civiltà, idee, innovazione, ricerca e istruzione, convertendola in una regione di pace ai fini dello sviluppo e della prosperità sociale…”
Il Parlamento europeo (il 3 luglio 2013) suggerisce alla Commissione di coordinare un processo di riflessione e di concertazione per le strategie macroregionali future, individuando ed elaborando una “mappa previsionale delle macroregioni europee”, frutto di un’ampia concertazione con le regioni e gli Stati membri interessati, priva di carattere vincolante e che potrà evolvere in funzione delle dinamiche locali. Con riferimento all’area mediterranea, il Parlamento europeo sollecita la Commissione ad agire per l’attuazione di strategia macroregionale specifica, basandosi sull’esperienza, sulle risorse esistenti e sui risultati raggiunti dalle organizzazioni regionali esistenti ed associando i paesi terzi e le regioni interessati fin dalla fase di definizione della strategia, utilizzando a tale scopo lo strumento finanziario di vicinato e di partenariato. Ad avviso del Parlamento europeo, nell’area del Mediterraneo sono individuabili tre specifiche strategie macroregionali – Mediterraneo occidentale, Iniziativa adriatico-ionica e Mediterraneo orientale – e i principali interventi dovrebbero essere mirati alla cooperazione su progetti specifici e comprendere le reti energetiche, la cooperazione scientifica e l’innovazione, le reti per la cultura, l’istruzione e la formazione, il turismo, il commercio, la tutela ambientale, il trasporto marittimo sostenibile, la sicurezza marittima e la protezione dell’ambiente marino dall’inquinamento, dal sovrasfruttamento e dalla pesca illegale, attraverso la creazione di una rete integrata di sistemi di informazione e sorveglianza per le attività marittime, il rafforzamento della buona governance e una pubblica amministrazione efficiente, in modo da favorire la creazione di posti di lavoro.
Importante il regolamento 1082 del 2006 sui GECT, uno strumento ottimo per coinvolgere gli stati confinanti non solo per ottenere finanziamenti su grandi progetti, ma anche per avviare una politica macroregionale(molto poco utilizzato nel Sud).
Qualcosa si muove, fortunatamente; il sen. Pittella ha presentato una interrogazione che chiede tra l’altro:“quali misure, nelle more della costituzione della Macroregione del Mediterraneo Centro-Occidentale, si intendano mettere in atto al fine di veder coinvolto il nostro Paese e le sue imprese nella ideazione, progettazione e realizzazione delle infrastrutture di collegamento dei Paesi nordafricani con l’area europea, anche in considerazione della programmazione delle risorse dell’UE nel quadro delle grandi reti transeuropee”
Al Presidente Musumeci chiediamo di essere il protagonista e di dare il via a questa grande mobilitazione… Di essere in prima fila; noi lo seguiremo in questa azione che può significare il riscatto del Sud.
Siamo convinti che ci aiuterà ad uscire dalla crisi ed assisterà anche i Paesi dell’Africa.
Possiamo fermare il flusso migratorio? Non è possibile!
Possiamo dire no ad un bambino che è senza nessuno ed è solo?
Solo la Macroregione può ridurre il fenomeno dell’immigrazione sempre più numeroso, come le morti nel Mediterraneo.
Ora abbiamo bisogno anche di una diversa Europa.
Come Spinelli e gli altri padri fondatori dell’Ue, sogno la nuova Europa.
Questa non è quella che vogliamo.
Non possiamo più stare zitti, dobbiamo chiedere con forza il cambiamento: un Presidente eletto, una Europa federale, cioègli Stati uniti d’Europa.
Dobbiamo parlare con i giovani e spiegare perché c’è bisogno di Europa e che bisogna andare a votare e saper scegliere. È indispensabile un’Europa efficiente e democratica. Dobbiamo contrastare la logica di buttarla giù.Abbiamo assoluto bisogno d’Europa
La Cina sta invadendo il mondo; da soli non riusciamo a competere o a contrastarla.
Non facciamoci attrarre da facili promesse.
È vero,sognouna sola squadra europea alle Olimpiadi, così i giovani capiranno certamente di essere cittadini dell’Europa; sogno una solaambasciata nei vari paesi del mondo,cosìtutti comprenderanno chesiamo cittadini di una sola grande nazione.
Un sogno!Noi lavoriamo da 60 anni per realizzare l’Europa federale… speriamo che qualcuno, miope e egoista, non dissolva questo grande obiettivo: operare insieme per crescere, progredire e diventare uguali nel benessere, nell’amore e nella fraternità!
È un bellissimo sogno.
La Regione Sicilia deve mobilitarsi e chiedere subito la nascita della Macroregione del Mediterraneo e il collegamentocon l’Africa.
Tu puoi farlo diventare realtà! Chiediamo il rispetto degli impegni!
Ricordo Moro: “nessuno è chiamato a scegliere tra l’essere in Europa o nel Mediterraneo, poiché l’Europa intera è nel Mediterraneo”. Un’Europa come una “comunità allargata”, aperta alla collaborazione, alla solidarietà e al dialogo.
Moro era impegnato seriamente sulla questione meridionale.
Queste macroregioni potranno aiutare il Sud a diventare protagonisti!L’incontro tra Città, Regioni e popoli aiuterà a realizzare gemellaggi,Gect e a preparare l’Europa unita.
Il futuro dell’Italia è in Europa e nel Mediterraneo.
Sicuri di questo, abbiamo realizzato un Comitato ed oggi abbiamo costituito l’Associazione Europea del Mediterraneo.
Da Matera, città europea della cultura, e da Palermo,città italiana della Cultura, l’appello al riscatto del Mezzogiorno a realizzare gemellaggi tra città, Gect, le macroregioni del Tirreno e Mediterraneo per rafforzare la collaborazione e l’amicizia tra i popoli e la vera nascita dell’Europa federale per far crescere le nostre Comunità.
Un cammino non facile, ma impegnativo!
Non è un sogno! Se proseguiremo con l’entusiasmo,la passione e la capacità che abbiamo dimostrato in questi mesi, coinvolgendo Città e Regioni Europee, potremo vederlo realizzato!
Questo è il compito dell’Associazione che nasce oggi!
Ancora: la nuova iniziativa che il Veneto e la Lombardia, seguite dall’Emilia Romagna, hanno intrapreso, sulla base di quanto previsto dalla Costituzione, per ottenere maggiore autonomia e maggiori entrate ci deve indurre a operare di concerto. Perché le altre Regioni sono ferme?
L’Aiccre Puglia invita le Regioni, specie quelle del Sud, ad incontrarsi per avviare un’azione comune, non solo per chiedere maggiore autonomia (per non perdere altre occasioni di crescita), ma anche per sollecitare l’attuazione delle macroregioni del Mediterraneo, indispensabili per affrontare e risolvere molti problemi e tra i tanti quello migratorio! Programmare insieme e individuare le priorità!
Perché stare fermi se altri agiscono con spregiudicatezza e si mobilitano?
Un appello, quindi, all’ MFE e all’Aiccre a discutere e a diffondere la verità! È un impegno al qualenon possono sottrarsi.Devono subito coinvolgere i Presidenti delle Regioni, i Sindaci e gli iscritti ad operare per salvare l’Europa, la libertà e la democrazia!
Abbiamo bisogno di tutti per vincere, che significa Far rispettare gli impegni e affrontare seriamente il riscatto del Sud!!
Finora dimenticato! Trascurato umiliato!
È ora di dire basta! Abbiamo pari doveri e vogliamo pari diritti!

Concorso Fotografico “Altiero Spinelli”

OBIETTIVO
Realizzare un concorso fotografico che racconti il punto di vista dei giovani riguardo all’Europa.
Ognuno di noi ha una differente percezione di cosa sia l’europa e di come essa possa essere un ulteriore strumento di unione e di partecipazione democratica.
I giovani d’Europa non sempre si sentono realmente cittadini europei.
La strategia dell’ue per i giovani ha cercato negli ultimi anni di incoraggiarli a partecipare al processo democratico e alla costruzione di una società europea multiculturale.
In questo sono stati molto utili i progetti erasmus+ che hanno promosso la cittadinanza attiva grazie al sostegno della mobilità internazionale dei giovani e degli youth workers.
Creare un contest fotografico dedicato ai giovani dai 16 ai 35 anni per descrivere ciò che per ognuno rappresenta l’europa vuol dire soprattutto portare i giovani ad interrogarsi su un argomento attraverso un metodo comunicativo a loro familiare: l’immagine.

TEMA
L’europa e come essa viene percepita dai giovani (scambio, partecipazione, confronto, collaborazione, ecc…).

A CHI CI RIVOLGIAMO
La partecipazione al concorso è aperta ai giovani tra i 16 e i 35 anni, studenti e youth workers di tutta europa.
Sono esclusi dalla gara i componenti della commissione giudicatrice e tutti i soggetti che a vario titolo collaborano alla organizzazione del concorso.
PREMI
1 posto “premio altiero spinelli” – gopro hero session
2 posto “premio altiero spinelli” – tablet fire hd 7, schermo hd da 7”, 16 gb
3 posto “premio altiero spinelli” – jbl go2 portable bluetooth speaker
Le fotografie pervenute saranno pubblicate anche su: www.aiccrepuglia.eu

SPECIFICHE TECNICHE
Le foto devono essere inviate in formato jpeg (.jpg) ad una risoluzione minima di 300 dpi solo ed esclusivamente per mail. Le fotografie non dovranno presentare la firma dell’autore né alcun segno di riconoscimento e dovranno essere inedite.

SCADENZE E PRESENTAZIONE
Le immagini potranno essere inviate a partire dalle ore 12.00 del giorno 1 ottobre fino alle ore 12.00 del giorno 1 novembre. La mail a cui inviare il materiale è: pov.europe@gmail.com

Le immagini non conformi alle specifiche non verranno prese in considerazione.

Prima di inviare la mail il candidato dovrà compilare la scheda di iscrizione disponibile a questo link: https://goo.gl/e4mig4 in cui inserire una descrizione esplicativa di cosa rappresenta l’immagine che sarà pubblicata in accompagnamento alla foto sulla pagina facebook.
Ogni partecipante deve inviare una mail contenente:
Nome e cognome del partecipante nell’oggetto della mail;
Massimo tre fotografie in allegato;
Liberatoria compilata e firmata in ogni sua parte (scaricabile a questo link https://goo.gl/peqg23).
Buona fortuna a tutti i partecipanti!

Opportunità lavorativa

AVVISO IMPORTANTE PER CHI CERCA LAVORO
e vuole aderire alla costituzione di una impresa sociale o di una cooperativa:
Le giovani donne IMMIGRATE residente nelle Province di Bari e BATche vogliono lavorare devono contattare lo sportello:

  • rahmaonlus@gmail.com, aperto dalle ore 9.30 alle ore 13.00 in via De Ferraris n.65 Bari tel.3207132833 e/o 3468204870
    -aitefperilsociale@gmail.com, aitefpuglia@libero.it;in via Marco Partipilo n.61, Bari, dalle ore 09.00 alle ore 13.00 tel. 0805216124
    Possono accedere giovani immigrate di età compresa tra i 18 e 35 anni, domiciliate nelle province di Bari e Bat e in possesso del permesso di soggiorno.

Intervento di Luigi Maria Vignali Direttore Generale

ROMA – Durante il dibattito sui servizi consolari, la riforma della pubblica amministrazione e la digitalizzazione dei servizi svoltosi presso l’Assemblea Plenaria del Cgie è intervenuto il direttore generale del Maeci per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie Luigi Maria Vignali che ha sottolineato come “il tema dei servizi consolari sia il cuore stesso della rete consolare” che presta i suoi servizi ai 5.675.458 italiani iscritti negli schedari consolari.
Vignali ha constatato come in soli sei mesi dall’inizio del 2018 si sia riscontrato l’aumento dell’1,5% di nuovi iscritti consolari , con maggiore riscontro nelle città di Londra (3,5%), Buenos Aires (2%), San Paolo (più del 2%) e Parigi (2,5%). Ma il vero successo è stato ottenuto a Madrid con un più 5% di connazionali iscritti appena a metà anno . Vignali ha anche ricordato l’aumento del personale della rete diplomatica, 100 unità in più di personale a contratto, che è stato finanziato con 30% dei proventi della tassa di cittadinanza. “ Nel l 2017 – ha poi precisato Vignali – le pratiche di stato civile sono aumentate a 204.000 rispetto alle 199.000 del 2016, mentre i passaporti sono aumentati da 295.000 a 345.000 nel 2017. Il che lo considero un grande successo”. Il direttore generale ha inoltre ricordato come le pratiche di cittadinanza iure sanguinis siano passate delle 32mila nel 2016 a 41.200 nel 2017, mentre la cittadinanza per matrimonio è cresciuta da 6.100 nel 2016 a 8.300 nel 2017. Una tendenza che, per Vignali, evidenzia la capacità della rete di lavorare e di essere efficiente.
Una crescita esponenziale dei servizi richiesti che va affrontata e gestita attraverso l’innovazione tecnologia e in particolare con la digitalizzazione che semplifica le procedure e migliora l’efficienza della rete.In proposito Vignali ha segnalato l’importanza del portale Fast It con cui ci si può iscrivere all’Aire online e segnalare il cambio di indirizzo in caso di trasferimento, Un portale che in meno di un anno dalla sua attivazione ha oggi quasi 100.000 utenti registrati, 253.000 visitatori delle pagine informative e ben 4.000.000 di visualizzazioni. Il direttore generale ha poi parlato della ripartenza della distribuzione delle “macchinette” per la rilevazione delle impronte digitali. Attrezzature , trentacinque sono state già consegnate, che verranno date in dotazione ai consoli onorari, sostituendo nei grandi territori il funzionario itinerante.
Un altro esempio dell’innovazione digitale di cui si è palato è il portale PAGO PA, una piattaforma digitale, utilizzabile solo dai cittadini UE, creata per fornire un ulteriore servizio ai cittadini all’estero che devono pagare compensi alla pubblica amministrazione.
(Martina Boccalini – Inform)