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Seminario Par Condicio Emozionale 7 novembre 2016

Seminario Nazionale
“VIVERE EMOZIONI LIBERE E
PAR CONDICIO EMOZIONALE”

Sala Aldo Moro 7 novembre 2016 ROMA

PROGRAMMA

Ore 10.00 APERTURA DEI LAVORI
On. LauraBoldrini – Presidente Camera Deputati
Avv. VirginiaRaggi – Sindaco di Roma (da confermare)
Dott. NicolaZingaretti – Presidente Regione Lazio (da confermare)

Ore 10.15 PRESENTAZIONE CAMPAGNA VEL – DIRITTO DI EMOZIONE
Dott.ssa Monica PaolaMonaco Presidente nazionale AEM
Dott.ssa MinaCappussi Direttore quotidiano Un Mondo d’Italiani
Prof. GiuseppeValerio Presidente AICCRE Puglia
CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE
Prof. GiuseppeMoggia – Università di Bari
Dai giovani la proposta di un futuro migliore “ZERO PER ORA”
SabinaIadarola e FrancescoMattiaccio
SalvatoreColagiovanni – presentazione della 1^ Isola delle Emozioni
X
Ore 11.40 DIBATTITO

Ore 12,15 TAVOLA ROTONDAModera PatriziaAngelini – RAI 1
On. BeatriceLorenzin – Ministro della Salute da confermare
On.CosimoMaria Ferri – Sottosegretario alla Giustizia
On. PietroFassino –da confermare
On. FrancoNarducci – FAIM (Federazione Associazioni Italiani nel Mondo)
Arch. Pia Petrucci – Presidente nazionale FIDAPA BPW Business Professional Women
Dott.Gian Maria Fara Presidente EURISPES
Dott. Salvo Iavarone presidente ASMEF

ORE 13.15 Sottoscrizione CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE e consegna attestati alle testate giornalistiche e alle associazioni aderenti.


La campagna V.E.L.(Vivi Emozioni Libere) è ideata da Monica Paola Monaco, presidente Nazionale dell’AEM ITALIA (Associazione Emotional Manager) sviluppata in collaborazione con Mina Cappussi, direttore della testata giornalistica UMDI (Un mondo d’Italiani) AICCREPUGLIA (Associazione Italiana Consigli Comuni e Regioni d’Europa), presidente Giuseppe Valerio, AITEF onlus (Associazione Italiana Tutela Emigranti e Famiglie), presidente Giuseppe Abbati, AIC ( Associazione Italiana Coltivatori) Presidente Giuseppino Santoianni, AEM ONLUS (Associazione per la tutela delle vittime/conseguenze del malessere emozionale), vice presidente Giovanni Mattiaccio, CENTRO STUDI AGORÁ (Associazione di promozione sociale), coordinatrice nazionale Sabina Iadarola,AEM RAIMBOW (Associazione Onlus per la tutela dell’ambiente), presidente Pier Paolo Monaco

Aderiscono:
FAPI (Federazione Artigiani Pensionati Italiani) presidente Luigi Sciotto, FONDAZIONE MATTEOTTI onlus, presidente Angelo Sabatini, TSD direttore dott.ssa Elisabetta Giudrinetti.
ASMEF(Associazione Mezzogiorno Futuro) presidente Salvo Iavarone; FIDAPA BPW (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari e Business Professional Women) Presidente naz Pia Petrucci;

Lettera a Matteo Renzi

direzione nazionale Roma
Via Torino,95,
via Caroncini 19
www.aitefnazionale.it TEL.0039 3473313583
aitef@aitefnazionale.it, C.F.80435210580
socio fondatore della Confederazione Nazionale Emigrazione e del Forum delle Associazioni degli Italiani nel mondo ( FAIM )
il presidente
Roma, 11.11.2016 prot.66

Al dott. MatteoRenzi Presidente del Consiglio dei Ministri

OGGETTO: Referendum

Caro Presidente e Segretario Pd,
per fortuna c’è il referendum! È la prima volta che Ti rivolgi agli Italiani nel mondo. In tantissime altre occasioni c’era la possibilità di citarli e di ricordarsi di loro, ma non lo hai mai fatto, mentre ti do atto che, recandoti all’estero, hai cercato di incontrarli.
Non ho capito la polemica che è sorta dopo il tuo invito a votare anche perché ho letto soltanto le anticipazioni di alcuni giornali. Ma, mentre ti scrivo per complimentarmi con Te per questa iniziativa, registro che finora non hai assunto alcun contatto con le associazioni che hanno rapporti con gli Italiani all’estero. Associazioni nazionali in particolare che, in carenza dell’attività delle Regioni, delle ambasciate e del Ministero degli Affari esteri, assolvono la funzione di raccordo, di assistenza e di tutela.
Un contatto con le associazioni potrebbe risolvere tanti problemi che affliggono gli italiani all’estero.
Ti ricordo che qualche mese fa si è costituito il FAIM, Forum delle Associazioni Italiane nel Mondo, che nella riunione costitutiva ha registrato l’adesione di ben 85 associazioni, in Italia e all’estero.
Ti ringrazio per l’attenzione e, in attesa di incontrarTi, porgo cordiali saluti.
Buon lavoro,

Giuseppe Abbati

P.s. Ti ringrazio della newsletter, molto utile e interessante.

Lettera a Michele Emiliano e Mario Loizzo su attuazione art. 50

FEDERAZIONE REGIONALE ONLUS PUGLIA
Via Marco Partipilo, 61 70124 Bari
Tel. Fax. 080 5216124
www.aitefnazionale.it, e-mail: aitefpuglia@libero.it

Il segretario regionale
Prot: 10 Bari 28.09.16

Al dott. Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia
e p.c. Al dott. Mario Loizzo, Presidente Consiglio Regione Puglia
Oggetto: Consiglio Generale Pugliesi nel mondo

Caro Presidente Emiliano,
ho ascoltato il Tuo intervento alla riunione del Consiglio regionale dei pugliesi nel mondo e l’affermazione di attuare l’art. 50 dello Statuto. In fondo si tratta di un piccolo riconoscimento a coloro che, lontani dalla Puglia, operano senza ottenere nulla, anzi sono trascurati, dimenticati e certamente non trattati da cittadini. Eppure sono una grande risorsa da utilizzare con saggezza.
Certo, bisogna risparmiare e può essere opportuno non effettuare il rinnovo del Consiglio; utilizzare le nuove tecnologie rappresenta, infatti, un modo facile per rinnovare senza spendere nulla. Pertanto, bisogna convocare le assemblee continentali invitando gli elettori a votare col sistema elettronico.
Viceversa le associazioni pugliesi devono incontrarsi e rinnovare la propria rappresentanza.
Colgo l’occasione per invitarTi ad esaminare la possibilità di rivedere la legge elettorale come più volte da Te annunciato prevedendo il voto elettronico. Non credo sia il caso di illustrarTi i vantaggi di tale procedura. In Italia da anni commettiamo l’abuso di chiedere agli italiani residenti all’estero di inoltrare istanza al Ministero per votare.
Infine Ti invito a valutare la possibilità di modificare ampiamente la legge 23/00, ormai diventata il libro dei sogni: tante promesse e illusioni ormai da tempo non attuate.

Cordiali saluti,

Giuseppe Abbati

Riforma del terzo settore

http://www.camera.it/leg17/522?tema=riforma_del_terzo_settore

Par condicio emozionale onlus

CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE
“DIRITTO DI EMOZIONE” e “PAR CONDICIO EMOZIONALE”

PREMESSA
Il presente Codice stabilisce:

  • il riconoscimento del valore fondamentale della salute, intesa come benessere bio-psico-sociale della persona con i suoi diritti inviolabili, che devono essere non solo garantiti, ma anche sviluppati, aiutando ogni essere umano a superare quelle condizioni negative che impediscono il pieno sviluppo della propria personalità;
  • l’impegno nei confronti dell’umanità è proteggere la salute di tutti e delle Donne in particolare in quanto sono più sensibili alla pressione emotiva e alladiscriminazione, con l’affermazione del DIRITTO DI EMOZIONE e della PAR CONDICIO EMOZIONALE.
    CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE
    I firmatari riconoscono il Diritto di Emozione, volto al rispetto della salute e del benessere dei Cittadini, per sancire la Libertà di Emozione quale principio universale.
    Il Cittadino è titolare del diritto a Vivere Emozioni Libere (V.E.L.), ad una imparziale informazione attraverso la pubblicazione di notizie che abbiano valenza emotiva paritaria, in grado di evocare uguali stati d’animo.
    Nei confronti del pubblico (lettore-ascoltatore) la responsabilità della “Par Condicio Emozionale” dei messaggi è imputata prevalentemente – ciascuno per la propria area di interesse – alle diverse categorie professionali delle comunicazioni di massa.
    Primo dovere è quello di sottoporre ai fruitori della comunicazione un egual numero di notizie positive e negative.

Il lettore non dovrà essere condizionato – inconsapevolmente – relativamente al proprio stato emotivo, senza che gli sia offerta l’opportunità di scegliere.

Il lettore/spettatore dovrà essere posto nella condizione di riconoscere con facilità quali notizie, servizi o altre informazioni, siano emotivamente dannosi per il proprio benessere bio-psico-sociale e per il proprio equilibrio e quali, al contrario, quelli positivi. Lo stato emotivo evocato da un articolo giornalistico o da un servizio televisivo/programma radiofonico, deve essere riconoscibile dal lettore/spettatore/ascoltatore, il quale deve poter compensare il malessere suscitato da notizie negative, trovando sul medesimo giornale/programma televisivo/agenzia, altrettante notizie positive di impatto emotivo diametralmente opposto.

Il lettore/spettatore dovrà percepire chiaramente che nel mondo accadono cose positive e negative, e che il peso spropositato delle notizie negative risponde a mere ragioni di mercato e non già alla realtà dei fatti, e che è libero di scegliere a quali eventi far riferimento senza che emozioni e pensieri vengano manipolati e indirizzati verso quelle notizie che creano malessere e peggioramento dello stato di salute.
L’informazione pubblica istituzionale dovrà evidenziare in egual modo fatti, eventi, notizie e riflessioni, che gratifichino ed evochino stati d’animo positivi, rispetto a quei fatti/eventi/notizie in grado di suscitare stati d’animo negativi.
Al fine di favorire la diffusione del “Diritto di Emozione” e della conseguente “Par Condicio Emozionale” con la sottoscrizione del presente Codice si regolamenta il sistema di informazione/comunicazione sostenendo:
la distinzione netta delle differenti forme (positiva e negativa) di Informazione;
di tutelare la salute dei Cittadini e assicurare la diffusione del Codice VEL.
L’OMS ha definito la SALUTE come lo stato di completo benessere fisico-psichico-sociale dell’individuo; la diffusione sproporzionata di notizie negative crea una riduzione del benessere e della salute.
L’ONU, nel primo articolo della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” del 10 dicembre 1948 nel ribadire che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti” sostiene che “essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Ma la libertà emotiva dell’uomo e la coscienza menzionata nella Dichiarazione non sono tutelati laddove non è garantita una parità di informazione.
Uno stato di depressione psicologica generalizzato, il proliferare delle dipendenze e la perdita di motivazione dei giovani e delle popolazioni occidentali, possono leggersi come una conseguenza della perdita di consapevolezza del “bello che c’è nel mondo”.
I firmatari invitano i giornalisti,anche quelli on-line, web information, multimedia, gli addetti alla pubblicità ed alle relazioni pubbliche ad adottare il presente regolamento quale strumento indispensabile per assicurare la parità e di diritto di emozione, trasparenza e correttezza nella comunicazione di massa e per rispettare la salute e il benessere dei cittadini.
In forza dei principi enunciati si conviene quanto segue:
a) la pubblicazione/divulgazione di notizie negative deve prevedere la contestuale diffusione di notizie positive di pari valenza Emotiva.
b) gli stati devono incoraggiare lo sviluppo di Codici di Comportamento affinché le persone siano protette da informazioni e messaggi multimediali dannosi al loro benessere psico-fisico-emozionale. Essi sono invitati ad assumere appropriate misure legislative, amministrative, sociali ed educative per proteggere le persone da qualsiasi forma di violenza emozionale e psicologica derivante dall’abuso di informazioni negative, che fanno audience, ma danneggiano o limitano fortemente il Diritto di Emozione.
c) la valenza emotiva e il tipo di messaggio devono essere immediatamente riconoscibili; la collocazione spaziale delle notizie in grado di suscitare emozioni contrastanti deve essere opportunamente segnalata e distinta, a seconda del tipo di messaggio, di natura positiva o negativa.
Le organizzazioni firmatarie sono consapevoli che il malessere emozionale sfocia spesso in un consumismo compulsivo che produce un maggiore inquinamento (Vedi le “isole di immondizia” nate nell’Oceano Pacifico); pertanto si invitano le organizzazioni del settore a sostenere la campagna VEL.
Stesso invito va rivolto a tutti i cittadini.
Le organizzazioni promotrici della campagna V.E.L costituiscono un Comitato permanente.
La campagna di sensibilizzazione è ideata da Monica Paola Monaco, Presidente Nazionale dell’AEM ITALIA (Associazione Emotional Manager) e sviluppata in collaborazione con Mina Cappussi, Direttore della testata giornalistica UMDI (Un mondo di Italiani) e promossa da l’AITEF ONLUS (Associazione Italiana tutela Emigranti e Famiglie), presidente Giuseppe Abbati, AICCRE (Associazione Italiana Consigli Comuni e Regioni d’Europa), presidente Giuseppe Valerio , AEM ONLUS (Associazione per la tutela delle vittime/conseguenze del malessere Emozionale) vice Presidente Giovanni Mattiaccio, CENTRO STUDI AGORA’ (Associazione di promozione sociale), coordinatrice nazionale Sabina Iadarola, MATESE ARCOBALENO (Associazione Onlus per la tutela dell’ambiente) Presidente Pier Paolo Monaco.