Regione Puglia: legge sulla Partecipazione e dichiarazioni del Presidente Michele Emiliano

Regione Puglia: legge sulla Partecipazione e dichiarazioni del Presidente Michele Emiliano

La Legge sulla Partecipazione – Regione Puglia
I CONTENUTI ESSENZIALI
• indica un metodo di governo, (peraltro già intrapreso con la costruzione del Programma), coinvolgendo in modo permanente cittadini, amministratori e attori sociali, culturali, economici, politici, scientifici, che avranno voce sulla programmazione regionale e sull’attuazione del programma di governo, nonché sulla sua verifica nell’arco della legislatura.
• promuove la cultura della responsabilità sociale, affermando un modello di democrazia che corregga la tendenza agli eccessi di delega, investendo sulla crescita delle comunità locali, sulla cittadinanza attiva nell’uso condiviso di beni pubblici, sull’inclusione e la coesione sociale.
• crea sinergia e complementarietà fra la democrazia partecipativa e quella rappresentativa,integrandole e rafforzando la funzione delle istituzioni, e delle forme della rappresentanza, nello spirito della Costituzione repubblicana, riducendo il gap fra eletti ed elettori, promuovendo la capacità associativa e di rete dei cittadini e dei Comuni.
• stabilisce come proprio obiettivo il “decision making”, ovvero il processo che porta alla decisione, in tempi certi, e con strumenti trasparenti e democratici.
• consentirà la costruzione partecipata del Piano di sviluppo regionale e delle politiche di programmazione. Gli strumenti della programmazione strategica tornano in primo piano, fra gli obiettivi di questa legislatura.

STRUMENTI DELLA LEGGE SULLA PARTECIPAZIONE PUGLIESE:
• sarà istituito il dibattito pubblico, obbligatorio in via preliminare, per le grandi opere e per interventi di rilevante impatto territoriale, ambientale, urbanistico, paesaggistico, socio-economico, anche nel caso in cui si debbano esprimere pareri relativi ad opere pubbliche nazionali.
• sarà istituito un programma annuale/biennale dei processi partecipativi a cui accedere tramite avviso pubblico. Tale programma potrà contenere, oltre ai progetti proposti dalla Regione, quelli di altri soggetti, quali enti locali, associazioni, sindacati, partiti. Tale programma sarà sottoposto al parere del Consiglio regionale durante la seduta annuale dedicata alla Partecipazione.
• sarà istituito un spazio sul web dedicato, collegato al portale istituzionale, potenziando anche gli strumenti di accesso e condivisione degli open-data ed un Ufficio della partecipazione che farà da riferimento per i cittadini, le amministrazioni, il partenariato, le imprese e stakeholders in generale.
• la legge prevederà che i percorsi partecipativi, come il dibattito pubblico, debbano svolgersi nell’arco di 6/12 mesi, e concludersi con un documento ufficiale. Eventuali decisioni difformi dagli esiti della partecipazione, da parte di organismi regionali, dovranno essere dettagliatamente motivate.
• ai fini dell’attuazione del Programma di Governo, saranno istituiti alcuni dispositivi di monitoraggio, valutazione e verifica: Town Meeting rivolti a sindaci, amministratori locali, cittadini, nella forma di incontri tematici su base territoriale a cui parteciperanno associazioni, stakeholders, esponenti della comunità scientifica, partenariato economico e sociale.
• sarà istituito un Albo regionale per la partecipazione, a cui dovranno registrarsi tutte le associazioni che vogliono proporre progetti.
• sarà istituita una sessione annuale del Consiglio regionale sulla Partecipazione.
• sarà introdotta una clausola di premialità nell’erogazione dei contributi regionali, per i soggetti ed i progetti che prevedono e praticano iniziative partecipative.
• sarà istituito il Bilancio sociale di genere, come strumento di programmazione partecipata. Il documento viene presentato nella sessione annuale di Bilancio.
• sarà previsto il Diritto di tribuna, ad un esponente delle liste che non hanno eletto propri rappresentanti in Consiglio regionale.
• saranno previsti strumenti di “sorveglianza civica”, per monitorare il funzionamento dei servizi pubblici ed individuare proposte di risparmio di risorse pubbliche.
EMILIANO: “QUESTA LEGGE DIVENTI CULTURA CONDIVISA, PER UN NUOVO PATTO TRA ISTITUZIONI E CITTADINI”
“Questa legge apre una frontiera per un nuovo patto con i cittadini, che dovranno ricominciare a fidarsi delle istituzioni, perché da oggi potranno controllare ogni nostro gesto e valutare e distinguere i politici buoni da quelli che buoni non sono. Dare forza alle persone perbene in politica è uno degli obiettivi di questa legge e io mi auguro che lo si possa cogliere pienamente. Grazie a tutti quelli che si sono adoperati per portare a termine un lavoro così importante e così ben fatto”. Con queste parole il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha presentato oggi in aula la Legge sulla Partecipazione, pietra miliare del suo programma di governo, che garantisce ai cittadini di contribuire alle decisioni che coinvolgono i territorio e le comunità locali.
“La partecipazione – spiega Emiliano – è un metodo che noi abbiamo praticato nel costruire il programma sin dall’inizio di questa storia. Cominciammo a Bari nel 2004, e l’anno successivo a quei forum, noi facemmo le primarie per individuare il candidato presidente e da allora non abbiamo mai abbandonato questo sistema, in nessuna importante elezione. È quindi un elemento che caratterizza la nostra storia, che veniva poi addirittura versato dentro un esperimento unico che non era mai stato praticato in nessun luogo d’Italia, le Sagre del programma, che ci hanno consentito di scrivere il programma dal basso.
Questa storia oggi si trasforma in una legge tra le migliori in materia. È una legge che mette tutti nelle condizioni di essere parte attiva di un processo strutturato, finanziato, regolato, che addirittura prevede la obbligatorietà del dibattito pubblico sulle grandi infrastrutture e opere da realizzare.
La democrazia così si perfeziona e non diventa affatto lenta. La democrazia è lenta quando è arrogante, quando prova a forzare la mano. Ma senza consenso dal basso si ha solo l’illusione dell’accelerazione della decisione. Nella realtà, poi, succede sempre qualcosa che consente a qualcuno di alzare la mano e di dire: “Io non sono mai stato interpellato. Io ho un ruolo e non sono d’accordo, e vi faccio la guerra fino a che non mi darete ragione”. Siccome non lo avete mai stanato prima quel soggetto, non gli avete mai consentito prima di dire qual era la sua idea, non avete procedimentalizzato il lavoro politico che serve per decidere se fare o non fare un’opera, ha gioco facile”.
“Ringrazio la maggioranza – conclude Emiliano – del sostegno che mi ha dato, perché questa non è una legge mia, questa non è una legge che è una priorità, questa è una legge che compie un cammino politico che voi avete fatto e che io oggi ho solo la ventura di rappresentare come Presidente, ma questo cammino viene prima della legge e l’abbiamo fatto noi, qualche volta con più convinzione, qualche volta con meno convinzione, ma siamo arrivati a una conclusione che finalmente rappresenta qual è l’idea della politica del centrosinistra della Regione Puglia, quell’idea che in questi giorni molti stanno guardando.
Da oggi proviamo a utilizzarla sul serio questa legge, a farla decollare in modo tale che diventi cultura condivisa”.

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