Juncker: STATO DELL’UNIONE 2017

Juncker: STATO DELL’UNIONE 2017

LETTERA D’INTENTI AL PRESIDENTE ANTONIO TAJANI E AL PRIMO MINISTRO JÜRI RATAS

Strasburgo, 13 settembre 2017

Egregio Presidente Tajani,

Egregio Primo ministro Ratas,

gli ultimi dodici mesi hanno messo alla prova i cittadini europei e noi tutti. Il 2016 è stato un “annus horribilis” per il progetto europeo, sotto molti punti di vista. Dal referendum per la Brexit agli attentati terroristici, dalla crescita lenta alla persistente, elevata disoccupazione in svariati Stati membri, alla crisi migratoria in corso, sono tante le sfide cui l’Europa ha dovuto reagire. I valori europei e le nostre democrazie si sono scontrati col risvegliarsi di forze populiste sia all’interno che all’esterno dell’Unione, mentre cresceva l’incertezza geopolitica connessa alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti.

Solo grazie al duro lavoro e alla leadership politica delle istituzioni dell’UE e dei nostri Stati membri è stato possibile tenere in piedi il progetto europeo in questi tempi burrascosi. Desideriamo ringraziare voi e i membri delle vostre istituzioni per aver sostenuto, con forte impegno, il nostro programma positivo per un’Europa che protegge, dà forza e difende, presentato dal Presidente della Commissione nel discorso sullo stato dell’Unione del 14 settembre 2016. Un programma che ha trovato un’eco immediata nella plenaria del Parlamento europeo e appena due giorni dopo
è stato accolto con favore dai leader dell’UE a 27 riuniti nel vertice di Bratislava. Insieme abbiamo ottenuto buoni risultati nella realizzazione di questo programma, non da ultimo grazie alla Dichiarazione comune sulle priorità legislative dell’UE per il 2017 firmata dai Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione europea il 13 dicembre 2016. Il nostro Fondo europeo per gli investimenti strategici, finanziato dal bilancio comune dell’UE e sostenuto dall’operato della Banca europea per gli investimenti, ha già consentito investimenti per oltre

225 miliardi di euro. La guardia di frontiera e costiera europea è ormai del tutto operativa ai confini esterni dell’UE, dalla Grecia alla Bulgaria all’Italia alla Spagna. Abbiamo mobilitato finanziamenti dell’UE per addestrare la guardia costiera libica e migliorare le condizioni di vita e di lavoro degli oltre 3 milioni di rifugiati siriani giunti in Turchia.

Abbiamo concluso con successo il nostro lavoro per rafforzare la direttiva antiterrorismo e rendere più efficaci le norme per il controllo dell’acquisto e della detenzione di armi da fuoco. Abbiamo affinato gli strumenti per combattere l’elusione fiscale. Abbiamo intrapreso un’iniziativa senza precedenti per la creazione di un Fondo europeo per la difesa e per la prima volta abbiamo convenuto di operare secondo il modello di cooperazione strutturata permanente nel settore della difesa. Insieme siamo riusciti a far entrare in vigore in via provvisoria un accordo commerciale equo ed equilibrato con il Canada, un partner che condivide i nostri stessi principi riguardo alle norme alimentari e sanitarie e alla diversità culturale. E abbiamo aperto la strada a un partenariato economico ambizioso e basato sui valori con il Giappone. Insieme abbiamo avvicinato tra loro l’UE e l’Ucraina grazie a un accordo di associazione che dovrebbe offrire, col tempo, stabilità e prosperità ai nostri vicini orientali in tutta la regione. Nonostante una strenua opposizione, abbiamo ratificato e difeso l’accordo di Parigi in quanto miglior strumento per gestire i cambiamenti climatici. Da ultimo ma non per importanza, siamo riusciti a giugno ad abolire i costi di roaming per i telefoni cellulari e a rendere gratuita la connessione ai punti di accesso Wi-Fi nelle piazze, nei municipi, nei parchi e nelle biblioteche di tutta Europa già dal 2017. Giunti a metà del nostro mandato, stiamo mandando in porto con più rapidità ed efficacia tutte le dieci priorità stabilite negli orientamenti politici del 2014, a vantaggio dei cittadini e delle imprese europee1.

L’Europa sta evidentemente recuperando le forze. La crescita economica si sta intensificando, attestandosi a oltre il 2% (2,2% nella zona euro) e raggiungendo finalmente ogni singolo Stato membro, e da due anni è superiore ai tassi di crescita degli Stati Uniti e del Giappone. Durante questo mandato sono stati creati quasi 8 milioni di posti di lavoro, non esclusivamente ma anche grazie agli interventi delle istituzioni dell’UE, in primis al Fondo europeo per gli investimenti strategici, alla Garanzia per i giovani, ai Fondi strutturali e d’investimento europei e alla politica monetaria della Banca centrale europea. Sia economicamente che politicamente, il vento sta soffiando più a favore dell’Europa. Le recenti elezioni in diversi Stati membri hanno dato nuovo slancio a coloro che sono pronti a difendere i valori europei, a coloro che desiderano gestire e orientare la globalizzazione e costruire un futuro sostenibile, a coloro che preferiscono la cooperazione e l’integrazione al ritiro e all’isolamento.

Dovremmo approfittare di questo nuovo slancio. Il vento potrebbe girare e non è certo il momento di riposare sugli allori, perché le sfide dell’Europa restano gravi: dall’instabilità del nostro vicinato e dalle minacce terroristiche ai cambiamenti demografici, climatici e tecnologici; dall’esigenza di investimenti sostenibili e di un’Unione economica e monetaria più resiliente alle crescenti rivendicazioni di maggiore equità sociale e controllo democratico. Se vogliamo riuscire a raccogliere queste sfide, dobbiamo essere pronti a collaborare per prendere subito decisioni che garantiranno il futuro dell’Europa a medio e lungo termine.

Il Libro bianco della Commissione del 1° marzo 2017 delinea cinque scenari per il futuro dell’Europa verso il 2025, a cui hanno fatto seguito una serie di documenti di riflessione sulle questioni più rilevanti per il nostro futuro. Questo ha segnato l’inizio di un utile dibattito in tutti gli Stati membri. Solo la Commissione ha organizzato in più di 80 piccole e grandi città 129 dialoghi sul futuro dell’Europa con i cittadini di 27 Stati membri , coinvolgendo anche i parlamenti nazionali.

Siamo convinti che sia giunto il momento di passare dalla riflessione e dal dibattito alle prime proposte concrete sul futuro dell’Europa.

Oggi vi presentiamo le nostre intenzioni riguardo al programma di lavoro della Commissione per i prossimi sedici mesi, fino alla fine del 2018. Ora che l’Europa guarda al suo futuro, il momento è propizio per esporvi una Tabella di marcia per un’Europa più unita, più forte e più democratica. La Tabella si divide in due parti. In primo luogosuggeriamo azioni e iniziative da presentare e/o completare nei prossimi sedici mesi, in linea con il primo scenario del Libro bianco e con l’agenda di Bratislava. In secondo luogo suggeriamo azioni e iniziative più ambiziose, più lungimiranti e destinate a orientare la nostra Unione fino al 2025, combinando gli scenari 3, 4 e/o 5 del Libro bianco e sfruttando pienamente il potenziale inespresso del trattato di Lisbona.

La Tabella di marcia si basa su alcuni principi importanti: l’imperativo di rispettare i nostri valori europei comuni, tra cui lo Stato di diritto; la costante attenzione alla realizzazione e all’applicazione di iniziative prioritarie che presentino un evidente valore aggiunto europeo e rendano l’Europa un posto migliore per i suoi cittadini, in linea con i nostri orientamenti politici del 2014 e con la nostra comune convinzione che l’Unione debba essere grande sulle grandi questioni e piccola sulle piccole; l’esigenza di porre su un piano di eguaglianza i cittadini di tutti gli Stati membri dell’UE e di non tollerare che nell’Unione esistano cittadini di seconda classe, e un forte accento sull’efficacia, sulla democrazia e sulla trasparenza in tutte le nostre azioni comuni.

La Tabella di marcia prevede inoltre che dal 29 marzo 2019 il Regno Unito non sia più membro della nostra Unione, avendo inviato la debita notifica conformemente all’articolo 50 del trattato sull’Unione europea. Fino ad allora e oltre vogliamo mantenere quell’unità dell’UE a 27 che abbiamo costruito nei mesi scorsi.
Tabella di marcia per un’Europa più unita, più forte e più democratica (progetto di programma di lavoro della Commissione fino a fine 2018)

Priorità 1: il rilancio dell’occupazione, della crescita e degli investimenti

Iniziative da avviare e/o completare entro la fine del 2018

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori della proposta “EFSI 2.0” e della proposta “omni-bus”, in particolare delle modifiche del regolamento sulle disposizioni comuni destinate a facilitare l’uso dei Fondi strutturali e d’investimento europei e la loro combinazione con il Fondo europeo per gli investimenti strategici.

— Semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2018: realizzare investimenti, finanze pubbliche sane e riforme strutturali, continuando al contempo a fare uso della flessibilità appropriata insita nel patto di stabilità e crescita e identificata dalla Commissione sin dal gennaio 2015; integrare il nuovo quadro di valutazione della situazione sociale che accompagna la raccomandazione della Commissione sul pilastro europeo dei diritti sociali.

— Conseguire risultati su tutti gli aspetti dell’Agenda per le competenze per l’Europa, specialmente attuando “percorsi di miglioramento del livello delle competenze” a livello nazionale, con il sostegno del Fondo sociale europeo, e con particolare attenzione alle competenze di base e al fabbisogno di competenze digitali.

— Pacchetto Economia circolare per favorire l’innovazione, l’occupazione e la crescita, che comprende: una strategia sulla plastica destinata a rendere riciclabili tutti gli imballaggi di plastica sul mercato dell’UE entro il 2030; una proposta di regolamento sul riutilizzo delle acque reflue e una revisione della direttiva sull’acqua potabile; e un quadro di monitoraggio per l’economia circolare.

Iniziative da avviare in prospettiva del 2025

— *** Proposta globale per il futuro quadro finanziario pluriennale dopo il 2020 (prevista per maggio 2018) seguita da proposte per la nuova generazione di programmi e nuove risorse proprie.

— Documento di riflessione “Verso un’Europa sostenibile per il 2030” per far seguito agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, compreso l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Priorità 2: un mercato unico digitale connesso

Iniziative da avviare e/o completare entro la fine del 2018

— *** Pacchetto Cibersicurezza, che introduce misure concrete in risposta al mutato panorama delle minacce informatiche e che include: una proposta volta a rafforzare l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA); una serie di strumenti di esecuzione della direttiva sulla sicurezza delle reti e dell’informazione; un piano per fronteggiare con efficacia gli attacchi informatici ai danni di molti Stati membri; il potenziamento dell’autonomia strategica dell’Unione mediante lo sviluppo delle capacità di ricerca, di mezzi efficaci di difesa e igiene informatica e delle competenze giuste, sia in Europa sia con i partner mondiali tra cui la NATO (la Commissione presenta oggi proposte concrete in concomitanza con il discorso sullo stato dell’Unione).

— *** Pacchetto Dati, che sprigiona le potenzialità dell’economia dei dati assicurando il libero flusso in Europa dei dati non personali (la Commissione presenta oggi una proposta concreta in concomitanza con il discorso sullo stato dell’Unione).

— *** Iniziativa sulle piattaforme online intesa a garantire un contesto imprenditoriale equo, prevedibile, sostenibile e affidabile nell’economia online.

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori di tutte le 14 proposte legislative volte a completare il mercato unico digitale, tra cui il pacchetto sulle telecomunicazioni e quello sul diritto d’autore, le disposizioni sul blocco geografico, le norme in materia di media e audiovisivi, le disposizioni sulla consegna transfrontaliera dei pacchi, il regolamento e-privacy e le norme UE sulla protezione dei dati personali trattati dalle istituzioni e dagli organi dell’UE.

— Orientamenti della Commissione ad uso dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni pubbliche per l’applicazione diretta, dal 25 maggio 2018, del regolamento generale sulla protezione dei dati, da stilarsi in stretta consultazione con il gruppo articolo 29/il nuovo comitato europeo per la protezione dei dati.

— Revisione delle linee direttrici della Commissione per l’analisi del mercato e la valutazione del significativo potere di mercato nel settore delle comunicazioni elettroniche.

— Iniziativa intesa a rispondere alle sfide poste alle nostre democrazie dalla diffusione di informazioni false sulle piattaforme online.

Priorità 3: un’Unione dell’energia resiliente con politiche lungimiranti in materia di cambiamenti climatici

Iniziative da avviare e/o completare entro la fine del 2018

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori delle proposte della Commissione volte ad attuare l’Unione dell’energia e le politiche per il clima, tra cui i pacchetti Energia pulita per tutti gli europei, Clima e L’Europa in movimento.

— *** Pacchetto Mobilità e cambiamenti climatici, che contiene proposte legislative in materia di veicoli puliti, norme comuni per il trasporto combinato delle merci, standard per le emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni, standard per l’efficienza dei carburanti e le emissioni di CO2 degli autocarri e degli autobus e un’iniziativa intesa ad accelerare la creazione delle infrastrutture per i carburanti alternativi.

— Seguito da dare all’aspetto della solidarietà dell’Unione dell’energia, comprendente una proposta di norme comuni per i gasdotti che accedono al mercato interno europeo del gas e la rapida attuazione dei progetti d’interesse comune necessari a collegare i mercati europei dell’energia.

— Sulla base di un mandato forte del Consiglio (progetto di raccomandazione della Commissione del 9 giugno 2017), avvio dei negoziati con la Russia per l’esercizio del futuro gasdotto Nord Stream 2.

Iniziative da avviare in prospettiva del 2025

— Comunicazione sul futuro delle politiche dell’UE per l’energia e il clima, che contempli anche il futuro del trattato Euratom (tenendo conto della dichiarazione n. 54 di cinque Stati membri allegata all’atto finale del trattato di Lisbona) e la possibilità di ricorrere all’articolo 192, paragrafo 2, secondo comma, del TFUE.
Priorità 4: un mercato interno più profondo e più equo con una base industriale più solida

Iniziative da avviare e/o completare entro la fine del 2018

— *** Una nuova strategia per la politica industriale dell’UE che promuova la competitività, l’innovazione e la leadership tecnologica per assicurare un’occupazione equa e di qualità e che sfrutti le potenzialità delle tecnologie digitali in tutti i settori industriali (presentata oggi in concomitanza con il discorso sullo stato dell’Unione).

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori del pacchetto Servizi e delle misure di esecuzione.

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori della proposta di rafforzamento della vigilanza del mercato dei veicoli a motore.

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori della proposta in materia di insolvenza delle imprese, ristrutturazione e seconda opportunità, finalizzata a ridurre i costi e la complessità della ristrutturazione delle imprese, offrire una seconda occasione a quelle economicamente sostenibili e aumentare la certezza del diritto per gli investitori transfrontalieri nell’UE.

— Pacchetto di misure di diritto societario dell’UE che, valendosi delle soluzioni digitali, introducono norme efficienti per le operazioni transfrontaliere, nel rispetto delle prerogative nazionali in materia di legislazione sociale e del lavoro.

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori delle proposte che rilanciano la base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società (CCCTB).

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori della proposta intesa ad agevolare gli adempimenti

IVA (imposta sul valore aggiunto) per le imprese di commercio elettronico nell’UE e della proposta che consente di equiparare la tassazione di libri elettronici, quotidiani elettronici e i loro equivalenti in formato cartaceo.

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori delle proposte che impongono alle multinazionali di pubblicare le informazioni fiscali principali paese per paese, che introducono nuove regole di trasparenza per gli intermediari della pianificazione fiscale e un elenco comune UE delle giurisdizioni fiscali non cooperative, stilato in base al quadro di indicatori proposto dalla Commissione.

— *** Pacchetto Equità fiscale, per la creazione di uno spazio unico europeo dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), che contiene: proposte di modifica della direttiva IVA per istituire un regime IVA definitivo per gli scambi transfrontalieri nel mercato unico; una proposta di regolamento del Consiglio relativo alla lotta contro la frode in materia d’imposta sul valore aggiunto nel mercato unico; una proposta di direttiva del Consiglio sul regime comune IVA per le piccole imprese e una proposta di direttiva del Consiglio concernente la determinazione delle aliquote IVA.

— *** Proposta di norme UE che consentono la tassazione dei proventi dell’economia digitale generati dalle multinazionali.

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori della proposta di revisione della direttiva sul distacco dei lavoratori che sancisce il principio della parità di retribuzione a parità di lavoro svolto nello stesso luogo, e della proposta di aggiornamento della normativa sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale intesa anche a garantire il diritto a ricevere le stesse prestazioni per gli stessi contributi versati nelle stesse circostanze.

— *** Proposta d’istituzione di un’autorità europea del lavoro per rafforzare la cooperazione tra le omologhe autorità a tutti i livelli e migliorare la gestione delle situazioni transfrontaliere, e altre iniziative a sostegno di una mobilità equa, come il numero di sicurezza sociale europeo.
— Proposta di revisione della direttiva sulla dichiarazione scritta per migliorare la trasparenza e la prevedibilità giuridica dei contratti di lavoro, e un’iniziativa sull’accesso alla protezione sociale per i lavoratori atipici e quelli autonomi.

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori della proposta sulla conciliazione tra vita professionale e vita privata.

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori di tutte le proposte relative all’Unione dei mercati dei capitali, tra cui il prodotto pensionistico paneuropeo, le modifiche al regolamento sulle infrastrutture del mercato europeo e la raccomandazione della Banca centrale europea a modificare l’articolo 22 dello statuto del SEBC e della BCE.

— *** Pacchetto Unione dei mercati dei capitali, che comprende: la revisione e il rafforzamento dei compiti, della governance e del finanziamento delle autorità UE di vigilanza finanziaria; misure concrete per creare un’autorità unica europea di vigilanza dei mercati dei capitali e adattamenti del comitato europeo per il rischio sistemico; la revisione della disciplina delle imprese d’investimento; un piano d’azione per la sostenibilità finanziaria accompagnato da misure di regolamentazione; un’iniziativa sulla tecnologia finanziaria (FinTech); un quadro europeo che favorisce l’uso delle obbligazioni garantite e modifiche della direttiva sui gestori di fondi d’investimento alternativi e della direttiva concernente gli organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM).

— Pacchetto Alimenti, che include una proposta sulla catena UE di approvvigionamento alimentare elaborata sulla scorta del riesame della politica agricola comune.

— Piano d’azione congiunto sulle politiche nazionali di vaccinazione.

Iniziative da avviare in prospettiva del 2025

— Comunicazione sulla possibilità di estendere l’uso della deliberazione a maggioranza qualificata e della procedura legislativa ordinaria nelle questioni inerenti al mercato interno, in base all’articolo 48, paragrafo 7, del TUE.

Priorità 5: un’Unione economica e monetaria più profonda e più equa

Iniziative da avviare e/o completare entro la fine del 2018

— *** Pacchetto Unione economica e monetaria, che contiene proposte intese a: trasformare il meccanismo europeo di stabilità in un fondo monetario europeo; creare nel bilancio dell’Unione un’apposita linea di bilancio per la zona euro che ricomprenda 1) l’assistenza alle riforme strutturali prevista dal programma della Commissione di sostegno alle riforme strutturali, 2) una funzione di stabilizzazione, 3) un backstop per l’Unione bancaria e 4) uno strumento di convergenza per dare assistenza preadesione agli Stati membri con deroga a prepararsi all’adozione della moneta unica; integrare nel diritto UE la sostanza del trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria facendo uso dell’adeguata flessibilità insita nel patto di stabilità e crescita e identificata dalla Commissione sin dal gennaio 2015.

— *** Indicare nella prossima raccomandazione sulla politica economica della zona euro un orientamento di bilancio sostanzialmente neutrale per la zona euro, a sostegno della politica monetaria della Banca centrale europea e a favore della crescita, dell’occupazione e degli investimenti nella zona euro.

— Rapida adozione da parte del Consiglio della proposta della Commissione volta a introdurre progressivamente una rappresentanza unificata della zona euro presso il Fondo monetario internazionale.

— *** Proclamazione da parte delle istituzioni UE del pilastro europeo dei diritti sociali in esito al vertice sociale di Göteborg.
— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori di tutte le misure incluse nel pacchetto sulla riduzione dei rischi nel settore bancario e della proposta di sistema europeo di assicurazione dei depositi.

— *** Pacchetto Unione bancaria, che porta a compimento l’Unione bancaria in tutti i suoi aspetti, in particolare mediante il completamento del dispositivo di sostegno per il Fondo di risoluzione unico, ulteriori misure per ridurre il livello dei crediti deteriorati e un quadro favorevole allo sviluppo dei titoli garantiti da obbligazioni sovrane per una maggiore diversificazione del portafoglio nel settore bancario.

Iniziative da avviare in prospettiva del 2025

— Comunicazione sull’eventuale creazione di un ministro europeo permanente dell’Economia e delle finanze (articolo 2 del protocollo n. 14) e relative implicazioni istituzionali.

— Vaglio della possibilità di creare un’attività sicura per la zona euro.

Priorità 6: una politica commerciale equilibrata e lungimirante per gestire correttamente la globalizzazione2

Iniziative da avviare e/o completare entro la fine del 2018

— *** Pacchetto Commercio, che comprende: una comunicazione relativa a una politica commerciale migliore, basata su valori, sostenibile e trasparente che contribuisca a una gestione corretta della globalizzazione e garantisca un approccio equilibrato per accordi commerciali aperti e equi; progetti di mandato per l’avvio di negoziati con l’Australia e la Nuova Zelanda; un progetto di mandato per un nuovo sistema giurisdizionale multilaterale per gli investimenti; un quadro europeo per il controllo degli investimenti diretti esteri nell’UE per motivi di ordine pubblico e sicurezza (la Commissione presenta oggi proposte concrete in concomitanza con il discorso sullo stato dell’Unione).

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori delle proposte intese a modernizzare gli strumenti di difesa commerciale dell’UE e a modificare i metodi anti-dumping, e della proposta modificata relativa a uno strumento per gli appalti internazionali.

— Portare a termine gli accordi con il Giappone, Singapore e il Vietnam.

— Proseguire i negoziati con il Messico e Mercosur.

Priorità 7: uno spazio di giustizia e di diritti fondamentali basato sulla reciproca fiducia

Iniziative da avviare e/o completare entro la fine del 2018

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori di proposte per quanto riguarda la lotta contro il riciclaggio di denaro, il sistema di ingressi/uscite dell’UE, il sistema d’informazione Schengen (SIS II), il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS) e il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS).

— *** Pacchetto Antiterrorismo, che comprende: misure contro la radicalizzazione; misure per garantire il rilevamento e la soppressione rapida e proattiva di contenuti illegali di incitamento all’odio, alla violenza e al terrorismo; azioni per bloccare l’accesso agli strumenti utilizzati dai terroristi per preparare e compiere attentati, come le sostanze pericolose o il finanziamento del terrorismo; orientamenti e sostegno agli Stati membri nella protezione degli spazi pubblici e linee guida per la conservazione dei dati.

2 Il titolo della priorità 6 è stato aggiornato e reso neutro dal punto di vista geografico, in considerazione del rallentamento dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti, del nuovo contesto geopolitico e del nuovo dinamismo dei negoziati commerciali con altre importanti regioni del mondo. La Com-missione ha tenuto conto di questa realtà nel cambiare il nome del gruppo di Commissari competenti in “gruppo di Commissari per il commercio e la gestione della globalizzazione”.
— *** Attuazione dell’agenda europea sulla sicurezza mediante proposte di legge che permettano l’interoperabilità dei sistemi di informazione dell’UE per la gestione della sicurezza, delle frontiere e della migrazione e una proposta volta a migliorare l’accesso transfrontaliero delle autorità di contrasto alle prove elettroniche.

— Quadro per le decisioni di adeguatezza e segnatamente una decisione di adeguatezza sui flussi di dati con il Giappone.

— *** Pacchetto “New deal per i consumatori”, finalizzato ad agevolare il coordinamento e l’azione efficace delle autorità nazionali per la tutela dei consumatori a livello dell’UE e a potenziare l’azione repressiva e una migliore tutela dei diritti dei consumatori.

— Orientamenti interpretativi per l’applicazione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali e del regolamento relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori al fine di prevenire e risolvere i problemi relativi a differenze di qualità nei prodotti di consumo.

Iniziative da avviare in prospettiva del 2025

— Comunicazione relativa a un possibile ampliamento delle attribuzioni della nuova Procura europea al fine di includere la lotta contro il terrorismo, sulla base dell’articolo 86, paragrafo 4, del TFUE.

— Iniziativa per potenziare l’applicazione dello Stato di diritto nell’Unione europea.

Priorità 8: verso una nuova politica della migrazione

Iniziative da avviare e/o completare entro la fine del 2018

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori di una riforma del sistema europeo comune di asilo sulla base dei principi di responsabilità e solidarietà, che comprenda proposte relative a: la riforma del sistema Dublino; l’istituzione di una nuova Agenzia per l’asilo; la riforma di Eurodac; il riesame delle condizioni di accoglienza, dei requisiti per l’asilo e della procedura di asilo e il quadro dell’UE per il reinsediamento.

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori della proposta sull’ingresso e il soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente specializzati (“proposta relativa alla Carta blu”).

— *** Nuovo pacchetto Migrazione, che comprende: la revisione intermedia dell’agenda europea sulla migrazione; misure mirate a promuovere un approccio più efficace in materia di rimpatri; l’ulteriore promozione di percorsi legali mediante l’incentivazione di nuovi impegni per il reinsediamento; una riforma della politica comune in materia di visti e azioni di solidarietà dell’UE a favore degli Stati membri che devono far fronte a un’eccezionale pressione migratoria.

— Pacchetto per consolidare lo spazio di libera circolazione Schengen, comprendente una proposta di aggiornamento del codice frontiere Schengen, e per garantire la piena integrazione della Romania e della Bulgaria nello spazio Schengen.

— Rapida messa in opera del piano europeo per gli investimenti esterni e applicazione del quadro di partenariato in materia di migrazione con i principali paesi terzi di origine e di transito.
Priorità 9: un ruolo più incisivo a livello mondiale

Iniziative da avviare e/o completare entro la fine del 2018

— Rapida adozione da parte dei colegislatori del programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa.

— *** Seguito da dare al piano d’azione europeo in materia di difesa, in particolare per quanto riguarda l’attuazione del Fondo europeo per la difesa e dei suoi strumenti finanziari.

— Progetto di mandato per i negoziati di un quadro post-Cotonou.

Iniziative da avviare in prospettiva del 2025

— Comunicazione sulla possibilità di potenziare il ricorso al voto a maggioranza qualificata nella politica estera comune, sulla base dell’articolo 31, paragrafo 3, del TUE.

— Strategia per un esito positivo del processo di adesione UE di Serbia e Montenegro, candidati pionieri dei Balcani occidentali, incentrata soprattutto sullo Stato di diritto, i diritti fondamentali, la lotta contro la corruzione e la stabilità generale della regione.

Priorità 10: un’Unione di cambiamento democratico

Iniziative da avviare e/o completare entro la fine del 2018

— *** Un pacchetto “democrazia” comprendente: una revisione del regolamento riguardante l’iniziativa dei cittadini volta a renderne l’utilizzazione più accessibile, agevole e semplice per gli organizzatori e i sostenitori; una proposta per consolidare la dimensione europea e la trasparenza dei partiti politici e delle fondazioni europei (la Commissione presenta oggi proposte concrete insieme con il discorso sullo stato dell’Unione).

— Proseguimento dello sviluppo del Corpo europeo di solidarietà mediante il coinvolgimento di tutti gli attori rilevanti e la rapida adozione da parte dei legislatori della proposta legislativa entro la fine dell’anno.

— *** Rapida adozione da parte dei colegislatori delle modifiche proposte per il regolamento “comitatologia”.

— Proseguimento della discussione sul Libro bianco sul futuro dell’Europa fino alle elezioni del giugno 2019 (dibattiti, dialoghi con i cittadini, interazione con i Parlamenti nazionali, collaborazione con le regioni).

Iniziative da avviare in prospettiva del 2025

— Comunicazione sull’ulteriore rafforzamento dei principi di sussidiarietà, proporzionalità e migliore regolamentazione

nel funzionamento quotidiano dell’Unione europea.

— Comunicazione sulle possibilità di una maggiore efficienza alla guida dell’Unione europea.
La lettera di intenti di oggi e la Tabella di marcia per un’Europa più unita, più forte e più democratica rappresentano il punto di partenza per il dialogo interistituzionale in preparazione del programma di lavoro della Commissione del 2018, nell’ambito dell’accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea e dell’ac-cordo interistituzionale “Legiferare meglio”. È forte il nostro impegno a favore di questa importante interazione con il Parlamento europeo, con il Consiglio e con i Parlamenti nazionali. Siamo convinti che i nostri scambi costituiranno una base solida per un programma di lavoro della Commissione politico e focalizzato nei decisivi sedici mesi futuri.

Nelle prossime settimane consulteremo il Parlamento europeo e le sue commissioni, il Consiglio e il Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER I e II). Per tutti i prossimi sedici mesi la Commissione continuerà a prodigarsi affinché la nostra legislazione continui a essere adeguata e a basarsi su fatti concreti e affinché vengano eliminati gli oneri superflui, anche portando avanti i lavori della Piattaforma REFIT. Nel prossimo anno dedicheremo particolare attenzione all’adozione e all’attuazione delle proposte rimaste in sospeso. Come sottolinea il Libro bianco della Commissione, se vogliamo che il progetto europeo risulti più credibile e attraente, dobbiamo eliminare il divario tra le promesse e i fatti. Per questo motivo aspettiamo di concordare con voi una nuova dichiarazione comune sulle priorità legislative dell’UE per il 2018, muovendo dall’esperienza costruttiva di quest’anno.

Il 2017 e il 2018 potranno diventare gli anni della speranza e del rinnovamento per l’Europa se realizzeremo la nostra agenda comune e se sapremo mostrare ai nostri cittadini che l’Unione europea è qui per proteggerli, per dar loro forza e per difenderli. Nell’attuale contesto geopolitico un’Unione come la nostra è più che mai necessaria. Come hanno affermato giustamente i leader dell’UE riuniti a Roma per il 60° anniversario dei trattati di Roma: siamo “fermi nella convinzione che il futuro dell’Europa è nelle nostre mani e che l’Unione europea è il migliore strumento per conseguire i nostri obiettivi”. Allora cogliamo l’attimo e impegniamoci ancor più che nel passato per rispondere alle preoccupazioni dei nostri cittadini. Il momento di agire è ora.

admin