Convegno Napoli

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Macroregione del Mediterraneo. Un sogno!
“LA NUOVA EUROPA e il premio Spinelli”

CONVEGNO DI NAPOLI

Sogniamo la Macroregione? No! Chiediamo che si faccia immediatamente! GRIDIAMO che abbiamo atteso troppo.Molti dormono! Sono ciechi, non vedono che siamo fermi.
La macroregione Alpina è stata realizzata in due anni, noi aspettiamo da sei anni.
Sono troppi, non possiamo indugiare; chiediamo alle Istituzioni di agire e sollecitare la nascita della macroregione del Mediterraneo che sposterà il baricentro verso il Sudper aiutarlo ad uscire dalla crisi, dalle discriminazioni, dai soprusi…indispensabile anche per ridurre l’immigrazione. Ricostruiamo i passi salienti:
già nel 2010 “la dichiarazione di Palermo”,“Uniti dal Mediterraneo”, sottoscritta da 20 Paesi,cioè: Algeria, Arabia Saudita, Bulgaria, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Giordania, Israele, Italia, Libano, Libia, Malta, Marocco, Palestina, Romania, Siria, Spagna, Tunisia, Turchia e insieme ai rappresentanti della Lega Araba e i rappresentanti della Commissione Ue, del Comitato delle Regioni, del Crpm (Conferenza delle regioni marittime);
nel 2011 le Commissioni del PE:Esteri, Sviluppo regionale, Cultura e Istruzione (del 2.3.2012 molto interessanti i suggerimenti);
infine, la risoluzione del Parlamento Europeo del giugno del 2012.
Molto interessante il parere del C.E.S.E “La macrostrategia per il Mediterraneo (suddivisa in due strategie subregionali, una per il Mediterraneo orientale e l’altra per quello occidentale) deve puntare a trasformare la regione in uno spazio veramente all’avanguardia in termini di scambi commerciali, turismo, civiltà, idee, innovazione, ricerca e istruzione, convertendola in una regione di pace ai fini dello sviluppo e della prosperità sociale…”
Il Parlamento europeo (il 3 luglio 2013) suggerisce alla Commissione di coordinare un processo di riflessione e di concertazione per le strategie macroregionali future, individuando ed elaborando una “mappa previsionale delle macroregioni europee”, frutto di un’ampia concertazione con le regioni e gli Stati membri interessati, priva di carattere vincolante e che potrà evolvere in funzione delle dinamiche locali. Con riferimento all’area mediterranea, il Parlamento europeo sollecita la Commissione ad agire per l’attuazione di strategia macroregionale specifica, basandosi sull’esperienza, sulle risorse esistenti e sui risultati raggiunti dalle organizzazioni regionali esistenti ed associando i paesi terzi e le regioni interessati fin dalla fase di definizione della strategia, utilizzando a tale scopo lo strumento finanziario di vicinato e di partenariato. Ad avviso del Parlamento europeo, nell’area del Mediterraneo sono individuabili tre specifiche strategie macroregionali – Mediterraneo occidentale, Iniziativa adriatico-ionica e Mediterraneo orientale – e i principali interventi dovrebbero essere mirati alla cooperazione su progetti specifici e comprendere le reti energetiche, la cooperazione scientifica e l’innovazione, le reti per la cultura, l’istruzione e la formazione, il turismo, il commercio, la tutela ambientale, il trasporto marittimo sostenibile, la sicurezza marittima e la protezione dell’ambiente marino dall’inquinamento, dal sovrasfruttamento e dalla pesca illegale, attraverso la creazione di una rete integrata di sistemi di informazione e sorveglianza per le attività marittime, il rafforzamento della buona governance e una pubblica amministrazione efficiente, in modo da favorire la creazione di posti di lavoro.
Importante il regolamento 1082 del 2006 sui GECT, uno strumento ottimo per coinvolgere gli stati confinanti non solo per ottenere finanziamenti su grandi progetti, ma anche per avviare una politica macroregionale(molto poco utilizzato nel Sud).
Qualcosa si muove, fortunatamente; il sen. Pittella ha presentato una interrogazione che chiede tra l’altro:“quali misure, nelle more della costituzione della Macroregione del Mediterraneo Centro-Occidentale, si intendano mettere in atto al fine di veder coinvolto il nostro Paese e le sue imprese nella ideazione, progettazione e realizzazione delle infrastrutture di collegamento dei Paesi nordafricani con l’area europea, anche in considerazione della programmazione delle risorse dell’UE nel quadro delle grandi reti transeuropee”
Al Presidente Musumeci chiediamo di essere il protagonista e di dare il via a questa grande mobilitazione… Di essere in prima fila; noi lo seguiremo in questa azione che può significare il riscatto del Sud.
Siamo convinti che ci aiuterà ad uscire dalla crisi ed assisterà anche i Paesi dell’Africa.
Possiamo fermare il flusso migratorio? Non è possibile!
Possiamo dire no ad un bambino che è senza nessuno ed è solo?
Solo la Macroregione può ridurre il fenomeno dell’immigrazione sempre più numeroso, come le morti nel Mediterraneo.
Ora abbiamo bisogno anche di una diversa Europa.
Come Spinelli e gli altri padri fondatori dell’Ue, sogno la nuova Europa.
Questa non è quella che vogliamo.
Non possiamo più stare zitti, dobbiamo chiedere con forza il cambiamento: un Presidente eletto, una Europa federale, cioègli Stati uniti d’Europa.
Dobbiamo parlare con i giovani e spiegare perché c’è bisogno di Europa e che bisogna andare a votare e saper scegliere. È indispensabile un’Europa efficiente e democratica. Dobbiamo contrastare la logica di buttarla giù.Abbiamo assoluto bisogno d’Europa
La Cina sta invadendo il mondo; da soli non riusciamo a competere o a contrastarla.
Non facciamoci attrarre da facili promesse.
È vero,sognouna sola squadra europea alle Olimpiadi, così i giovani capiranno certamente di essere cittadini dell’Europa; sogno una solaambasciata nei vari paesi del mondo,cosìtutti comprenderanno chesiamo cittadini di una sola grande nazione.
Un sogno!Noi lavoriamo da 60 anni per realizzare l’Europa federale… speriamo che qualcuno, miope e egoista, non dissolva questo grande obiettivo: operare insieme per crescere, progredire e diventare uguali nel benessere, nell’amore e nella fraternità!
È un bellissimo sogno.
La Regione Sicilia deve mobilitarsi e chiedere subito la nascita della Macroregione del Mediterraneo e il collegamentocon l’Africa.
Tu puoi farlo diventare realtà! Chiediamo il rispetto degli impegni!
Ricordo Moro: “nessuno è chiamato a scegliere tra l’essere in Europa o nel Mediterraneo, poiché l’Europa intera è nel Mediterraneo”. Un’Europa come una “comunità allargata”, aperta alla collaborazione, alla solidarietà e al dialogo.
Moro era impegnato seriamente sulla questione meridionale.
Queste macroregioni potranno aiutare il Sud a diventare protagonisti!L’incontro tra Città, Regioni e popoli aiuterà a realizzare gemellaggi,Gect e a preparare l’Europa unita.
Il futuro dell’Italia è in Europa e nel Mediterraneo.
Sicuri di questo, abbiamo realizzato un Comitato ed oggi abbiamo costituito l’Associazione Europea del Mediterraneo.
Da Matera, città europea della cultura, e da Palermo,città italiana della Cultura, l’appello al riscatto del Mezzogiorno a realizzare gemellaggi tra città, Gect, le macroregioni del Tirreno e Mediterraneo per rafforzare la collaborazione e l’amicizia tra i popoli e la vera nascita dell’Europa federale per far crescere le nostre Comunità.
Un cammino non facile, ma impegnativo!
Non è un sogno! Se proseguiremo con l’entusiasmo,la passione e la capacità che abbiamo dimostrato in questi mesi, coinvolgendo Città e Regioni Europee, potremo vederlo realizzato!
Questo è il compito dell’Associazione che nasce oggi!
Ancora: la nuova iniziativa che il Veneto e la Lombardia, seguite dall’Emilia Romagna, hanno intrapreso, sulla base di quanto previsto dalla Costituzione, per ottenere maggiore autonomia e maggiori entrate ci deve indurre a operare di concerto. Perché le altre Regioni sono ferme?
L’Aiccre Puglia invita le Regioni, specie quelle del Sud, ad incontrarsi per avviare un’azione comune, non solo per chiedere maggiore autonomia (per non perdere altre occasioni di crescita), ma anche per sollecitare l’attuazione delle macroregioni del Mediterraneo, indispensabili per affrontare e risolvere molti problemi e tra i tanti quello migratorio! Programmare insieme e individuare le priorità!
Perché stare fermi se altri agiscono con spregiudicatezza e si mobilitano?
Un appello, quindi, all’ MFE e all’Aiccre a discutere e a diffondere la verità! È un impegno al qualenon possono sottrarsi.Devono subito coinvolgere i Presidenti delle Regioni, i Sindaci e gli iscritti ad operare per salvare l’Europa, la libertà e la democrazia!
Abbiamo bisogno di tutti per vincere, che significa Far rispettare gli impegni e affrontare seriamente il riscatto del Sud!!
Finora dimenticato! Trascurato umiliato!
È ora di dire basta! Abbiamo pari doveri e vogliamo pari diritti!

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