Archivio mensileMarzo 2019

Umanità Europa Mondo n. 1

Giornale-N1

NEWSLETTER 02/2017

MARNOSTRUM
progetto di: Formazione e assistenza per giovani immigrate

L’Aitef Onlus e la Rahma Onlus, col finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, operano sul progetto di promozione sociale aperto a 48 giovani donne immigrate intitolato “Formazione e Assistenza per giovani immigrate”.
Si auspica l’indispensabile partecipazione al progetto e la proficua collaborazione da parte dei Comuni, dei distretti socio-sanitari delle province di Bari e Bat e dei media.

Il Progetto
MARNOSTRUM è rivolto a giovani donne immigrate di età compresa tra 18 e 35 anni in possesso di permesso di soggiorno regolare, con cultura di istruzione superiore e buona conoscenza della lingua italiana, domiciliate o residenti nella provincia di Bari e BAT (Barletta, Andria, Trani) e relativi comuni.

Il progetto è realizzato dalle associazioni Rahma Onlus e Aitef Onlus col finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Obiettivi
Il progetto è volto all’inserimento lavorativo regolare di giovani donne immigrate formandole nel settore dei servizi di cura alla persona, con riferimento al profilo di assistente familiare e avviandole, al completamento della formazione, alla creazione di impresa, in particolare sotto forma di cooperativa sociale, per garantire maggiore stabilità professionale e maggiore tutela previdenziale grazie all’utilizzo di opportunità, strumenti e fondi offerti dall’Unione europea a disposizione per l’imprenditoria femminile o lo start up in genere;

Il progetto contribuisce in questo modo all’efficientemente dell’offerta di servizi sociali nelle provincie di Bari e BAT attraverso l’incontro tra domanda di servizi di cura e la cooperazione di donne immigrate in grado di offrire i servizi sociali richiesti.

Seminari
Il progetto prevede l’organizzazione di quattro seminari al fine di raccogliere le informazioni in merito ai fabbisogni relativi ai gruppi di beneficiari indiretti e quelle relative alle strategie per il supporto e l’orientamento alla successiva fase progettuale nonché l’individuazione quantitativa e qualitativa della domanda di servizi sociali. Ai workshop saranno invitati i rappresentanti degli ambiti territoriali delle province di Bari e Bat. Il primo dei quattro seminari si terrà il giorno 21 giugno alle ore 10.30 presso la Sala Conferenze dell’Aiccre-Anci, Via Marco Partipilo 61, Bari.

Beneficiari diretti
I beneficiari diretti del progetto sono 48 giovani donne in età compresa tra 18 e 35 anni in possesso di permesso di soggiorno regolare, con cultura di istruzione superiore e buona conoscenza della lingua italiana, domiciliate o residenti nelle province di Bari e BAT (Barletta, Andria, Trani) e relativi comuni, individuate con adesione diretta attraverso la promozione di bandi di selezione, diffusi tramite canali ufficiali quali i Comuni, le Prefetture e le associazioni operanti sul territorio di riferimento e tramite il sito web ufficiale del progetto www.marnostrum.it,
e dei siti: www.aitefnazionale.it,www.aiccrepuglia.eu;


Saranno emessi i bandi di selezione delle candidate ai corsi di formazione rivolto alle assistenti familiari, alle assistenti domiciliari e altro.

Nella selezione delle candidate ai corsi, sarà data priorità all’esperienza maturata nel settore, ai carichi familiari, all’anzianità di permanenza nel territorio italiano, ai titoli.

La formazione è prevista per donne immigrate disoccupate o inoccupate e preferibilmente iscritte alle liste dei centri per l’impiego di competenza territoriale aventi istruzione superiore e buona conoscenza della lingua italiana.

Il 12.5% delle giovani donne immigrate da impiegare dovrà avere esperienza infermieristica documentata.

Formazione
La formazione delle giovani donne immigrate ammesse ai bandi avverrà tramite corsi riguardanti discipline quali:

• Acquis comunitario e cittadinanza europea;
• Deontologia professionale;
• Conoscenze teorico-pratiche di informatica per cd “patente europea di guida per computer”;
• Diritto tributario, diritto commerciale e diritto del lavoro;
• Controllo di gestione;
• Marketing e comunicazione;
• Creazione di impresa e strumenti comunitari a favore delle imprese;

Partner del progetto
Rahma Onlus, associazione di volontariato senza scopo di lucro, che opera nel sociale. Nata dalla necessità di dare risposta socialmente positiva al fenomeno dell’immigrazione in Italia, l’associazione Rahma Onlus si è posta, sin dal principio, la missione di dare accoglienza morale, affettiva, economica e socio-sanitaria alle varie categorie degli immigrati senza distinzione tra sessi, razze, credi o altro.

Aitef Onlus, Associazione Italiana Tutela Emigrati e Famiglie senza scopo di lucro, nata nel 1977 con lo scopo di provvedere all’assistenza morale, culturale, sociale degli emigrati italiani e le loro famiglie attraverso iniziative volte alla soluzione delle problematiche migratorie; tali forme di assistenza, a seguito della modifica dello statuto, sono state estese anche agli immigrati in Italia.

Rahma e Aitef agiscono con il fine ultimo di migliorare la qualità di vita di tutti i beneficiari, diretti e indiretti.

Il primo dei quattro seminari si terrà il giorno 21 giugno alle ore 10.30 presso la Sala Conferenze dell’Aiccre-Anci, Via Marco Partipilo 61, Bari.

CONTATTI:

Segreteria organizzativa info@marnostrum.it
Siti web www.marnostrum.it

Aitef Onlus aitefpuglia@libero.it
Tel. 0805216124
Rahma Onlus

NEWSLETTER 01/2017

MARNOSTRUM

progetto di: Formazione e assistenza per giovani immigrate

L’Aitef Onlus e la Rahma Onlus, col finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, operano sul progetto di promozione sociale aperto a 48 giovani donne immigrate intitolato “Formazione e Assistenza per giovani immigrate”.

Si auspica l’indispensabile partecipazione al progetto e la proficua collaborazione da parte dei Comuni, dei distretti socio-sanitari delle province di Bari e Bat e dei media.

Il Progetto

MARNOSTRUM è rivolto alle giovani immigrate di età compresa tra 18 e 35 anni in possesso di permesso di soggiorno regolare, con cultura di istruzione superiore e buona conoscenza della lingua italiana, domiciliate o residenti nella provincia di Bari e BAT (Barletta, Andria, Trani) e relativi comuni.

Il progetto è realizzato dalle associazioni Rahma Onlus e Aitef Onluscol finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Obiettivi

Il progetto è volto all’inserimento lavorativo regolare di giovani donne immigrate formandole nel  settore dei servizi di cura alla persona, con riferimento al profilo di assistente familiare con competenze infermieristiche e avviandole, al completamento della formazione, alla creazione di impresa, in particolare sotto forma di cooperativa sociale, per garantire maggiore stabilità professionale e maggiore tutela previdenziale grazie all’utilizzo di opportunità, strumenti e fondi offerti dall’Unione europea a disposizione per l’imprenditoria femminile o lo start up in genere;

Il progetto contribuisce in questo modo all’efficientemente dell’offerta di servizi sociali nelle provincie di Bari e BAT attraverso l’incontro tra domanda di servizi di cura e la cooperazione di donne immigrate in grado di offrire i servizi sociali richiesti.

Seminari

Il progetto prevede l’organizzazione di quattro seminari al fine di raccogliere le informazioni in merito ai fabbisogni relativi ai gruppi di beneficiari indiretti e quelle relative alle strategie per il supporto e l’orientamento alla successiva fase progettuale nonché l’individuazione quantitativa e qualitativa della domanda di servizi sociali. Ai workshop saranno invitati i rappresentanti degli ambiti territoriali delle province di Bari e Bat.

Beneficiari diretti

I beneficiari diretti del progetto sono 48 giovani donne in età compresa tra 18 e 35 anni in possesso di permesso di soggiorno regolare, con cultura di istruzione superiore e buona conoscenza della lingua italiana, domiciliate o residenti nelle province di Bari e BAT (Barletta, Andria, Trani) e relativi comuni, individuate con adesione diretta attraverso la promozione di bandi di selezione, diffusi tramite canali ufficiali quali i Comuni, le Prefetture e le associazioni operanti sul territorio di riferimento e tramite il sito web ufficiale del progetto www.marnostrum.it.

Saranno emessi due bandi di selezione delle candidate ai corsi di formazione; il primo sarà rivolto alle assistenti familiari, il secondo alle assistenti domiciliari.

Nella selezione delle candidate ai corsi, sarà data priorità all’esperienza maturata nel settore, ai carichi familiari, all’anzianità di permanenza nel territorio italiano.

La formazione è prevista per donne immigrate disoccupate o inoccupate e preferibilmente iscritte alle liste dei centri per l’impiego di competenza territoriale aventi istruzione superiore e buona conoscenza della lingua italiana.

Almeno il 12.5 % delle giovani donne immigrate da impiegare dovrà avere esperienza infermieristica documentata.

Formazione

La formazione delle giovani donne immigrate ammesse ai bandi avverrà tramite corsi riguardanti discipline quali:

·        Acquis comunitario e cittadinanza europea;

·        Deontologia professionale;

·        Conoscenze teorico-pratiche di informatica per cd “patente europea di guida per computer”;

·        Diritto tributario, diritto commerciale e diritto del lavoro;

·        Controllo di gestione;

·        Marketing e comunicazione;

·        Creazione di impresa e strumenti comunitari a favore delle imprese;

Partner del progetto

Rahma Onlus, associazione di volontariato senza scopo di lucro, che opera nel sociale. Nata dalla necessità di dare risposta socialmente positiva al fenomeno dell’immigrazione in Italia, l’associazione Rahma Onlus si è posta, sin dal principio, la missione di dare accoglienza morale, affettiva, economica e socio-sanitaria alle varie categorie degli immigrati senza distinzione tra sessi, razze, credi o altro.

Aitef Onlus, Associazione Italiana Tutela Emigrati e Famiglie senza scopo di lucro, nata nel 1977 con lo scopo di provvedere all’assistenza morale, culturale, sociale degli emigrati italiani e le loro famiglie attraverso iniziative volte alla soluzione delle problematiche migratorie; tali forme di assistenza, a seguito della modifica dello statuto, sono state estese anche agli immigrati in Italia.

Rahma e Aitef agiscono con il fine ultimo di migliorare la qualità di vita di tutti i beneficiari, diretti e indiretti.

CONTATTI:

Segreteria organizzativa     info@marnostrum.it

Siti web                                  www.marnostrum.it

     www.aitefnazionale.it;

   www.aiccrepuglia.eu;

Aitef Onlus                             aitefpuglia@libero.it

Tel.                                         0805216124

Indice delle ricette

  • LE BASI: PESI E UTENSILI
  • Le salse
  • Le creme
  • le paste di base
  • Brodi e fumetti
  • Q.B. …si fa presto a dire sale
  • I rimedi della nonna
  • Una strategia …la marinatura
  • Alimentazione e salute
  • LE RICETTE: LA CUCINA CON AMORE
  • Variazioni con le cozze
  • La classica tradizione pugliese
  • Variazioni con le orecchiette
  • A proposito di zuppe e minestre
  • Idee per natale e non solo
  • Ciambelle, ciambelloni e biscotti
  • Dedicato alla vigilia di natale
  • Dolcissime feste a tutti
  • Suggerimenti per il natale
  • All’ora del tè
  • In 15 minuti
  • Magia e chimica… il soufflè
  • Ricette con affetto
  • Una mela al giorno
  • Panzerotti
  • Dieta… tristezza per favore va via
  • Carnevale
  • Il pasticciere sono io…
  • Il più straordinario dei cereali… il riso
  • Le verdure tuttofare
  • Al posto della carne… non solo pizza
  • Timballi e… pasticci
  • Una ricchezza tutta italiana… il pesce
  • Campane a festa … è Pasqua
  • Gli arrosti
  • E… state in cucina
  • Tesori da scoprire: le conserve
  • Un vegetale generoso

Par condicio emozionale onlus

CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE
“DIRITTO DI EMOZIONE” e “PAR CONDICIO EMOZIONALE”

PREMESSA
Il presente Codice stabilisce:

  • il riconoscimento del valore fondamentale della salute, intesa come benessere bio-psico-sociale della persona con i suoi diritti inviolabili, che devono essere non solo garantiti, ma anche sviluppati, aiutando ogni essere umano a superare quelle condizioni negative che impediscono il pieno sviluppo della propria personalità;
  • l’impegno nei confronti dell’umanità è proteggere la salute di tutti e delle Donne in particolare in quanto sono più sensibili alla pressione emotiva e alladiscriminazione, con l’affermazione del DIRITTO DI EMOZIONE e della PAR CONDICIO EMOZIONALE.
    CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE
    I firmatari riconoscono il Diritto di Emozione, volto al rispetto della salute e del benessere dei Cittadini, per sancire la Libertà di Emozione quale principio universale.
    Il Cittadino è titolare del diritto a Vivere Emozioni Libere (V.E.L.), ad una imparziale informazione attraverso la pubblicazione di notizie che abbiano valenza emotiva paritaria, in grado di evocare uguali stati d’animo.
    Nei confronti del pubblico (lettore-ascoltatore) la responsabilità della “Par Condicio Emozionale” dei messaggi è imputata prevalentemente – ciascuno per la propria area di interesse – alle diverse categorie professionali delle comunicazioni di massa.
    Primo dovere è quello di sottoporre ai fruitori della comunicazione un egual numero di notizie positive e negative.

Il lettore non dovrà essere condizionato – inconsapevolmente – relativamente al proprio stato emotivo, senza che gli sia offerta l’opportunità di scegliere.

Il lettore/spettatore dovrà essere posto nella condizione di riconoscere con facilità quali notizie, servizi o altre informazioni, siano emotivamente dannosi per il proprio benessere bio-psico-sociale e per il proprio equilibrio e quali, al contrario, quelli positivi. Lo stato emotivo evocato da un articolo giornalistico o da un servizio televisivo/programma radiofonico, deve essere riconoscibile dal lettore/spettatore/ascoltatore, il quale deve poter compensare il malessere suscitato da notizie negative, trovando sul medesimo giornale/programma televisivo/agenzia, altrettante notizie positive di impatto emotivo diametralmente opposto.

Il lettore/spettatore dovrà percepire chiaramente che nel mondo accadono cose positive e negative, e che il peso spropositato delle notizie negative risponde a mere ragioni di mercato e non già alla realtà dei fatti, e che è libero di scegliere a quali eventi far riferimento senza che emozioni e pensieri vengano manipolati e indirizzati verso quelle notizie che creano malessere e peggioramento dello stato di salute.
L’informazione pubblica istituzionale dovrà evidenziare in egual modo fatti, eventi, notizie e riflessioni, che gratifichino ed evochino stati d’animo positivi, rispetto a quei fatti/eventi/notizie in grado di suscitare stati d’animo negativi.
Al fine di favorire la diffusione del “Diritto di Emozione” e della conseguente “Par Condicio Emozionale” con la sottoscrizione del presente Codice si regolamenta il sistema di informazione/comunicazione sostenendo:
la distinzione netta delle differenti forme (positiva e negativa) di Informazione;
di tutelare la salute dei Cittadini e assicurare la diffusione del Codice VEL.
L’OMS ha definito la SALUTE come lo stato di completo benessere fisico-psichico-sociale dell’individuo; la diffusione sproporzionata di notizie negative crea una riduzione del benessere e della salute.
L’ONU, nel primo articolo della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” del 10 dicembre 1948 nel ribadire che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti” sostiene che “essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Ma la libertà emotiva dell’uomo e la coscienza menzionata nella Dichiarazione non sono tutelati laddove non è garantita una parità di informazione.
Uno stato di depressione psicologica generalizzato, il proliferare delle dipendenze e la perdita di motivazione dei giovani e delle popolazioni occidentali, possono leggersi come una conseguenza della perdita di consapevolezza del “bello che c’è nel mondo”.
I firmatari invitano i giornalisti,anche quelli on-line, web information, multimedia, gli addetti alla pubblicità ed alle relazioni pubbliche ad adottare il presente regolamento quale strumento indispensabile per assicurare la parità e di diritto di emozione, trasparenza e correttezza nella comunicazione di massa e per rispettare la salute e il benessere dei cittadini.
In forza dei principi enunciati si conviene quanto segue:
a) la pubblicazione/divulgazione di notizie negative deve prevedere la contestuale diffusione di notizie positive di pari valenza Emotiva.
b) gli stati devono incoraggiare lo sviluppo di Codici di Comportamento affinché le persone siano protette da informazioni e messaggi multimediali dannosi al loro benessere psico-fisico-emozionale. Essi sono invitati ad assumere appropriate misure legislative, amministrative, sociali ed educative per proteggere le persone da qualsiasi forma di violenza emozionale e psicologica derivante dall’abuso di informazioni negative, che fanno audience, ma danneggiano o limitano fortemente il Diritto di Emozione.
c) la valenza emotiva e il tipo di messaggio devono essere immediatamente riconoscibili; la collocazione spaziale delle notizie in grado di suscitare emozioni contrastanti deve essere opportunamente segnalata e distinta, a seconda del tipo di messaggio, di natura positiva o negativa.
Le organizzazioni firmatarie sono consapevoli che il malessere emozionale sfocia spesso in un consumismo compulsivo che produce un maggiore inquinamento (Vedi le “isole di immondizia” nate nell’Oceano Pacifico); pertanto si invitano le organizzazioni del settore a sostenere la campagna VEL.
Stesso invito va rivolto a tutti i cittadini.
Le organizzazioni promotrici della campagna V.E.L costituiscono un Comitato permanente.
La campagna di sensibilizzazione è ideata da Monica Paola Monaco, Presidente Nazionale dell’AEM ITALIA (Associazione Emotional Manager) e sviluppata in collaborazione con Mina Cappussi, Direttore della testata giornalistica UMDI (Un mondo di Italiani) e promossa da l’AITEF ONLUS (Associazione Italiana tutela Emigranti e Famiglie), presidente Giuseppe Abbati, AICCRE (Associazione Italiana Consigli Comuni e Regioni d’Europa), presidente Giuseppe Valerio , AEM ONLUS (Associazione per la tutela delle vittime/conseguenze del malessere Emozionale) vice Presidente Giovanni Mattiaccio, CENTRO STUDI AGORA’ (Associazione di promozione sociale), coordinatrice nazionale Sabina Iadarola, MATESE ARCOBALENO (Associazione Onlus per la tutela dell’ambiente) Presidente Pier Paolo Monaco.